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Natura:::
I sentieri
Garniga
luogo di cura, soggiorno e turismo
GARNIGA
si trova sulle falde orientali del Monte Bondone. Dista
da Trento - via Ravina - km. 20,5; da Rovereto km. 23; da
Mattarello (FF.SS) km. 14,5; da Aldeno km. 9.
Un servizio quotidiano di autocorriere collega Garniga con
la vicina città di Trento, e con i paesi vicini.
Una strada provinciale raggiunge il sovrastante Monte Bondone (Garniga
- Rif. Viote km. 11,5) da dove due ampie e panoramiche strade
portano nella Val del Sarca ed al Lago di Garda, e laltra
- via Vason - Candriai - Vanezze, a Trento.
In direzione sud, una comoda strada attraversa in quota
tutto il versante orientale del Gruppo del Monte Bondone,
e raggiunge il Lago di Cei (km. 9,5), sito in posizione
incantevole fra prati e selve. Da Cei poi una strada prosegue
per il Passo di Bordala, Vai di Gresta, Loppio, Lago di
Garda, mentre unaltra scende in Vallagarina e a Rovereto.
Il
Comune di GARNIGA è suddiviso in tanti piccoli nuclei
abitati. Un primo gruppo si trova sul versante sinistro
della valle della Roggia dei Bondone, ed è
chiamato GARNIGA VECCHIA. Un secondo gruppo invece
sul versante destro, proteso verso sud, è denominato
GARNIGA NUOVA. Questi due toponimi sono di antichissima
data, risalenti addirittura al secolo XIV.
Di GARNIGA VECCHIA fanno parte due gruppi di masi, CASE
DI SOPRA, o masi Bai di e Coseri, e CASE DISOTTO, o masi
Larentisi. Da Garniga vecchia la strada provinciale sale
verso il Bondone, passando a lato dellantico casteiliere
di PRA POSTAL.
In Garniga vecchia si trova una piccola chiesetta, dedicata
alla Madonna dei Rosario, e dove si celebra la S. Messa
nei giorni festivi. Adorna la cappella una Pala raffigurante
la Madonna del Rosario, opera dei pittore Giacomo Antonio
Pellegrini da Ala (1730 - 1782 ca.).
Di GARNIGA NUOVA fanno parte le seguenti frazioni: PIAZZA,
LAGO, CI-RES, VALLE, ZOBIO e GA TTER.
La
CHIESA parrocchiale, dedicata al Sacro Cuore di Gesu,
e costruita in tempi recenti (1939-1940), sorge presso la
frazione Piazza. Adornano la chiesa una statua della Madonna
Bianca, detta anche Madonna della Neve, preziosa opera darte
gotica del secolo XIII-XIV, e la Pala della Madonna in gloria,
S. Osvaldo
e S. Rocco, anche questa opera del pittore alense G.A. Pellegrini.
A lato della chiesa parrocchiale, ed in posizione elevata,
e panoramica vi è il DOS DELLA REGOLA, luogo
solito ove suole convocarsi la pubblica regola della Comunità
della Villa di Garniga. Sul dos della regola
da tempo immemorabile e fino allinizio dei secolo
scorso, si radunavano tutti i capifamiglia di Garniga per
trattare gli affari riguardanti la loro comunità,
per eleggere gli amministratori pubblici, ed anche per eleggere
il proprio Curato.
Tutte
queste norme di autogoverno, che facevano anche di questa
piccola Comunità una minuscola repubblica, in quanto
avevano valore di legge nellambito del territorio
comunale, erano raccolte in un testo, la cosiddetta Carta
di Regola della Magnifica Comunità di Garniga.
Caratteristica è larchitettura delle costruzioni
rurali. Le vecchie case sono tutte di tipo unitario, e disposte
a schiera. Poggioli in legno e scale e scalette pure in
legno movimentano in modo armonioso la facciata principale
delle case.
Dalla frazione Gatter una comoda strada, nel suo tratto
terminale chiusa ai traffico, porta ad una vasta estensione
di prati in località Perdiana (m. 1067),
da cui è possibile ammirare tutta la catena montuosa
del Trentino orientale, poi in località Rocai
(m. 1112), ed infine alla Maiga Albi (m. 1264),
che nel periodo estivo è adibita anche a punto di
ristoro per i turisti.
Il
Monte Bondone
Parte
dei Gruppo del Monte Bondone è compreso nel territorio
catastale del Comune di Garniga, i cui censiti vi si recano
ancora per la fienagione. La flora dei prati è ricchissima
di varietà botaniche, in speciai modo di piante medicinali,
come la genziana e lamica. Lo stabilimento per i bagni
di fieno, esistente in Garniga è di antica data;
utilizza appunto lerba del Bondone, perchè
ricca di piante con proprietà farmacologiche, particolarmente
utilizzate nella cura dei reumatismi e delle artrosi.
Il
Bondone, ormai nota località turistica invernale
ed estiva, è dotato di primaria attrezzatura, e di
una ricca rete di sentieri percorribili senza eccessivo
impegno alpinistico, che, attraverso grandi distese di prati
con fitte macchie di conifere e suggestive distese di mughi,
raggiungono le circostanti cime: il CORNETTO (m. 2180),
il DOS DABRAMO (m. 2140), la CIMA VERDE (m. 2102),
conosciute come le tre cime, ed il PALON (m.
2098), servito da impianti seggioviari, e nellinverno
percorso da magnifiche piste di sci.
La vastissima conca prativa del Bondone accoglie linteressante
ORTO BOTANICO, che ospita la tipica flora alpina e molte
piante rare, il rifugio alpino ALLE VIOTE, ed un complesso
di edifici di tipico stile alpino, un tempo adibiti a caserme
dellex impero Austro-Ungarico, e conosciute con il
nome di CASERME DEL BONDONE. La
vicinanza del Bondone, e la breve e comoda via di accesso
rendono più vario e interessante il soggiorno turistico
in GARNIGA.
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