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Natura:::
I sentieri
| Numero
sentiero |
-- |
| Nome
sentiero |
vecchia
strada per Aldeno |
| Tempi
percorrenza |
ORE
1,00
|
Un
tempo, fino all'anno 1955, epoca in cui venne costruita
l'attuale strada che consente l'accesso al Comune di Garniga
con gli automezzi, questa era l'unica via che collegava
il paese con Aldeno.
E'
una strada mulattiera con fondo lastricato di massi e di
grossi sassi nei tratti di maggior pendenza e sufficientemente
ampia per consentire il trasporto a valle con i "bròzi"
(carri usati in montagna, con due piccole ruote e posteriormente
a strascico) del legname che costituiva allora la principale
fonte di reddito.
La
strada per Aldeno ha inizio nella frazione Valle e seguendo
il margine boschivo dei "Dossi" e a lato di ampie
distese di prati, raggiunge, sempre pianeggiante, la località
"Peschiéra", antico bacino paludoso terminale
della piccola valle di origina glaciale, che serviva anche
quale riserva di acqua per alimentare il molino.
La
località "Peschiéra" è sottostante
alla frazione Zobio e collegata a questa da una stretta
mulattiera e da un ripido sentiero. la strada vecchia costeggia
con un ampia curva la parete rocciosa (capitello) e passa
davanti ai ruderi di un vecchio molino "molin vècio
de la Peschiéra". Qui, prima del piccolo ponte
sul torrente, inizia il sentiero del "Pèrch",
che porta ai "vignali di Garniga" e poi in Aldeno
(vedi sentiero del Pèrch).
Per
un breve tratto la strada segue il piccolo torrente, detto
"Roggia di Garniga". Al termine di un breve tratto
di strada ripida, subito dopo il molino, la roggia si trova
al livello della sede stradale. Anticamente questo era il
punto di abbeveraggio del bestiame di Postál; la
località è nominata "Albi di Postál".
Un poco più a valle, sul alto sinistro, si notano
alcuni imponenti roveri; questa località è
chiamata "al Sànt", perchè vi era
un capitello con un immagine sacra.
La
strada poi scende sul fianco del monte con pendenza quasi
uniforme. un curioso effetto ottico, dato da piccole irregolarità
del rettilineo e della pendenza, fa apparirecollocato in
mezzo un grosso masso che in realtà è a lato
della stessa. Prima di un ampio tornante si può notare
a destra un piccolo incavo naturale nella roccia, sempre
ripieno di acqua di sorgente, alla quale si attribuiscono
proprietà curative delle infiammazioni oculari (
detta "acqua del mal de òci") e subito
dopo una pietra infissa nel terreno con incisa in rilievo
una croce e scolpite le lettere PC e l'anno 1533 (la "cros
bianca"). La strada poi raggiunge la località
"Ciáp" piccolo pianoro con secolari ed
imponenti roveri, detti i Roveroni.
Di
qui lungo una stretta valletta, la "val de le fontanele"
un sentiero scorciatoia scende ripido e si congiunge alla
strada in località "Balbàgner".
Dopo la località "Ciáp" la strada
passa sul ciglio del pendio prospicente la valle dell'Adige
(capitello). Subito sotto si possono ancora notare dei piccoli
terrazzamenti, ora invasi dal bosco, ed un tempo coltivati
a vigneto. Più avanti la strada passa a lato di un
covelo naturale della roccia, dove è posto un altare
con la statua della madonna, località detta "la
Madonina del Ciáp". Subito dopo, dove la strada
compie uno stretto tornante, un sentiero detto "senter
del Siso" scende ripido, in diagonale rispetto al pendio,
verso la roggia di Garniga, la oltrepassa e raggiunge i
" vignali di Garniga" in località Siso.
Un
poco più avanti, lungo il percorso della vecchia
strada, a sinistra si diparte un altro sentiero "el
senter de le voltaròle" che dopo una breve e
ripida discesa ricca di curve, raggiunge i sottostanti vigneti
di Garniga. La strada poi prosegue fino alla località
"Balbàgner", maso contornato da caratteristici
vigneti di collina, dai quali secondo una tradizionale interpertazione
etimologica dovrebbe aver avuto origine il toponimo originario
"Waldweinberg" (selva di viti). Un tempo la via
per Aldeno, ora abbandonata, attraversava tutti i vigneti
a lato e sotto il maso Balbàgner, raggiungeva la
località "Tombolin" dove sono visibili
i ruderi di un vecchio maso "la casa del Saltáro"
e raggiungeva Aldeno in località "la Busa".
In
tempi relativamenti recenti, nel secolo scorso, è
stata costruita una nuova strada, più breve, per
raggiungere Aldeno dalla Località Balbàgner;
questa dopo alcuni tornanti raggiunge il fondovalle sulla
sommità del conoide alluvionale su cui sorge il paese
di Aldeno, nel punto in cui confluiscono le vecchie strade
dei "Porteghi" e dei "Canai" ed all'imbocco
della "val dei Inferni".
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