...esplorare la natura
::: I sentieri
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Sentiero dei Sparavei - Cima Verde
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Le Tre Cime per il versante sud
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Sentiero del Dos de la Galina o del Parolet
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Sentiero del Belvedere
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Strada mulattiera per il Pra Lonch e Perdiàna
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Sentiero dei "Pezi"
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Strada mulattiera dell'Albi per il Bondone
::: Sentiero n. 10:
Strada "Vecchia Garniga - Bondone"
::: Sentiero n. 11:
Mulattiera "Garniga vecchia - Tambalt Bondone"
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Sentiero delle "Poze"
::: Sentiero n. -- :
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::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Selve"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Grosém"
::: Sentiero n. --:
Sentiero dei "Molinari"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Pèrch"
::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Piazòle"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Zengio ros"
::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Mule"
  Sentiero n. --:
Strada del Guardadòcio
  Sentiero n. --:
Vecchia strada per Aldeno
   
   
 

Natura::: I sentieri

Numero sentiero --
Nome sentiero vecchia strada per Aldeno
Tempi percorrenza

ORE 1,00

Un tempo, fino all'anno 1955, epoca in cui venne costruita l'attuale strada che consente l'accesso al Comune di Garniga con gli automezzi, questa era l'unica via che collegava il paese con Aldeno.

E' una strada mulattiera con fondo lastricato di massi e di grossi sassi nei tratti di maggior pendenza e sufficientemente ampia per consentire il trasporto a valle con i "bròzi" (carri usati in montagna, con due piccole ruote e posteriormente a strascico) del legname che costituiva allora la principale fonte di reddito.

La strada per Aldeno ha inizio nella frazione Valle e seguendo il margine boschivo dei "Dossi" e a lato di ampie distese di prati, raggiunge, sempre pianeggiante, la località "Peschiéra", antico bacino paludoso terminale della piccola valle di origina glaciale, che serviva anche quale riserva di acqua per alimentare il molino.

La località "Peschiéra" è sottostante alla frazione Zobio e collegata a questa da una stretta mulattiera e da un ripido sentiero. la strada vecchia costeggia con un ampia curva la parete rocciosa (capitello) e passa davanti ai ruderi di un vecchio molino "molin vècio de la Peschiéra". Qui, prima del piccolo ponte sul torrente, inizia il sentiero del "Pèrch", che porta ai "vignali di Garniga" e poi in Aldeno (vedi sentiero del Pèrch).

Per un breve tratto la strada segue il piccolo torrente, detto "Roggia di Garniga". Al termine di un breve tratto di strada ripida, subito dopo il molino, la roggia si trova al livello della sede stradale. Anticamente questo era il punto di abbeveraggio del bestiame di Postál; la località è nominata "Albi di Postál". Un poco più a valle, sul alto sinistro, si notano alcuni imponenti roveri; questa località è chiamata "al Sànt", perchè vi era un capitello con un immagine sacra.

La strada poi scende sul fianco del monte con pendenza quasi uniforme. un curioso effetto ottico, dato da piccole irregolarità del rettilineo e della pendenza, fa apparirecollocato in mezzo un grosso masso che in realtà è a lato della stessa. Prima di un ampio tornante si può notare a destra un piccolo incavo naturale nella roccia, sempre ripieno di acqua di sorgente, alla quale si attribuiscono proprietà curative delle infiammazioni oculari ( detta "acqua del mal de òci") e subito dopo una pietra infissa nel terreno con incisa in rilievo una croce e scolpite le lettere PC e l'anno 1533 (la "cros bianca"). La strada poi raggiunge la località "Ciáp" piccolo pianoro con secolari ed imponenti roveri, detti i Roveroni.

Di qui lungo una stretta valletta, la "val de le fontanele" un sentiero scorciatoia scende ripido e si congiunge alla strada in località "Balbàgner". Dopo la località "Ciáp" la strada passa sul ciglio del pendio prospicente la valle dell'Adige (capitello). Subito sotto si possono ancora notare dei piccoli terrazzamenti, ora invasi dal bosco, ed un tempo coltivati a vigneto. Più avanti la strada passa a lato di un covelo naturale della roccia, dove è posto un altare con la statua della madonna, località detta "la Madonina del Ciáp". Subito dopo, dove la strada compie uno stretto tornante, un sentiero detto "senter del Siso" scende ripido, in diagonale rispetto al pendio, verso la roggia di Garniga, la oltrepassa e raggiunge i " vignali di Garniga" in località Siso.

Un poco più avanti, lungo il percorso della vecchia strada, a sinistra si diparte un altro sentiero "el senter de le voltaròle" che dopo una breve e ripida discesa ricca di curve, raggiunge i sottostanti vigneti di Garniga. La strada poi prosegue fino alla località "Balbàgner", maso contornato da caratteristici vigneti di collina, dai quali secondo una tradizionale interpertazione etimologica dovrebbe aver avuto origine il toponimo originario "Waldweinberg" (selva di viti). Un tempo la via per Aldeno, ora abbandonata, attraversava tutti i vigneti a lato e sotto il maso Balbàgner, raggiungeva la località "Tombolin" dove sono visibili i ruderi di un vecchio maso "la casa del Saltáro" e raggiungeva Aldeno in località "la Busa".

In tempi relativamenti recenti, nel secolo scorso, è stata costruita una nuova strada, più breve, per raggiungere Aldeno dalla Località Balbàgner; questa dopo alcuni tornanti raggiunge il fondovalle sulla sommità del conoide alluvionale su cui sorge il paese di Aldeno, nel punto in cui confluiscono le vecchie strade dei "Porteghi" e dei "Canai" ed all'imbocco della "val dei Inferni".