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Natura:::
I sentieri
| Numero
sentiero |
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| Nome
sentiero |
Sentiero
delle "Mule" (da Romagnano) |
| Tempi
percorrenza |
ORE
2,15
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Nel
primo tratto, dal maso Mazalai a sud di Romagnano fino alla
sommità della cava di ghiaia, corrisponde alla parte
iniziale del sentiero del "Zengio ros". Lasciato
a sinistra lo stesso, prosegue a destra in leggera salita
ed attraversa un pendio accidentato e coperto da ceduo (roverella,
frassino, habitat del tasso, capriolo e delle coturnici),
raggiunge la base del dos della Sèlla, piccolo rilievo
con parete anteriore rocciosa, che si congiunge con una
leggera depressione del terreno (sèlla) alla base
rocciosa del sovrastante Grosém. Il sentiero prosegue
poi in leggera discesa sul pendio, sulla destra orografica
della valle della roggia del Bondone, attraversa alcune
vallette franate (porre particolarmente attenzione) a seguito
dell'alluvione del 1942 (domenica 27 settembre ad ore 15)
che arrecò gravi danni ai terreni e alle colture
della zona ed anche agli stessi manufatti, come al sottostante
maso Mònache.
Il
sentiero raggiunge poi la roggia del Bondone, che si costeggia
per un breve tratto, la attraversa e raggiunge la località
Fontanella, confine dei comuni di Garniga e Romagnano ed
individuabile per un enorme macigno appoggiato alla parete
rocciosa sulla sinistra orografica. Questo masso prima dell'alluvione
del 1942 era inclinato verso monte solo leggermente; essendo
percorso sull'altro lato del torrente, obbligava al passaggio
attraverso il pertugio fra masso e monte. Ora l'alluvione
l'ha piegato maggiormente, per cui può essere facilemente
superato; parte del pertugio è ancora libera e consente
ancora il passaggio. Su una parete del masso è ancoa
visibile una imposta di calcestruzzo, che probabilmente
fissava il tetto di un riparo per le intemperie.
Il
sentiero poi prosegue, sempre sulla sinistra orografica,
verso la località Molini e raggiunge la strada comunale
che congiunge Garniga vecchia con la frazione Lago.
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