...esplorare la natura
::: I sentieri
::: Sentiero SAT nr. 630:
Sentiero dei Sparavei - Cima Verde
::: Sentiero SAT n. 673:
Le Tre Cime per il versante sud
::: Sentiero n. 01:
Sentiero del Dos de la Galina o del Parolet
::: Sentiero n. 02:
Sentiero dei Dossi
::: Sentiero n. 03:
Sentiero del Belvedere
::: Sentiero n. 04:
Strada mulattiera per il Pra Lonch e Perdiàna
::: Sentiero n. 05:
Sentiero dei "Pezi"
::: Sentiero n. 06:
Sentiero della "caora"
::: Sentiero n. 07:
Sentiero del "Pra del Sot"
::: Sentiero n. 08:
Sentiero delle "Bove"
::: Sentiero n. 09:
Strada mulattiera dell'Albi per il Bondone
::: Sentiero n. 10:
Strada "Vecchia Garniga - Bondone"
::: Sentiero n. 11:
Mulattiera "Garniga vecchia - Tambalt Bondone"
::: Sentiero n. 12:
Sentiero delle "Poze"
::: Sentiero n. -- :
Strada "De le roze" o dei "Molinini"
::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Selve"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Grosém"
::: Sentiero n. --:
Sentiero dei "Molinari"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Pèrch"
::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Piazòle"
::: Sentiero n. --:
Sentiero del "Zengio ros"
::: Sentiero n. --:
Sentiero delle "Mule"
  Sentiero n. --:
Strada del Guardadòcio
  Sentiero n. --:
Vecchia strada per Aldeno
   
   
 

Natura::: I sentieri

Numero sentiero --
Nome sentiero Sentiero delle "Mule" (da Romagnano)
Tempi percorrenza

ORE 2,15

Nel primo tratto, dal maso Mazalai a sud di Romagnano fino alla sommità della cava di ghiaia, corrisponde alla parte iniziale del sentiero del "Zengio ros". Lasciato a sinistra lo stesso, prosegue a destra in leggera salita ed attraversa un pendio accidentato e coperto da ceduo (roverella, frassino, habitat del tasso, capriolo e delle coturnici), raggiunge la base del dos della Sèlla, piccolo rilievo con parete anteriore rocciosa, che si congiunge con una leggera depressione del terreno (sèlla) alla base rocciosa del sovrastante Grosém. Il sentiero prosegue poi in leggera discesa sul pendio, sulla destra orografica della valle della roggia del Bondone, attraversa alcune vallette franate (porre particolarmente attenzione) a seguito dell'alluvione del 1942 (domenica 27 settembre ad ore 15) che arrecò gravi danni ai terreni e alle colture della zona ed anche agli stessi manufatti, come al sottostante maso Mònache.

Il sentiero raggiunge poi la roggia del Bondone, che si costeggia per un breve tratto, la attraversa e raggiunge la località Fontanella, confine dei comuni di Garniga e Romagnano ed individuabile per un enorme macigno appoggiato alla parete rocciosa sulla sinistra orografica. Questo masso prima dell'alluvione del 1942 era inclinato verso monte solo leggermente; essendo percorso sull'altro lato del torrente, obbligava al passaggio attraverso il pertugio fra masso e monte. Ora l'alluvione l'ha piegato maggiormente, per cui può essere facilemente superato; parte del pertugio è ancora libera e consente ancora il passaggio. Su una parete del masso è ancoa visibile una imposta di calcestruzzo, che probabilmente fissava il tetto di un riparo per le intemperie.

Il sentiero poi prosegue, sempre sulla sinistra orografica, verso la località Molini e raggiunge la strada comunale che congiunge Garniga vecchia con la frazione Lago.