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le terme |
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Tutto
quello che si deve sapere sui bagni nell'erba e
sulle terme di Garniga. |
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I
dintorni e i sentieri |
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Un
pò di storia, i dintorni e i sentieri. |
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Garniga
Terme - (810m slm)
Fino
a pochi decenni fa, Garniga si raggiungeva soltanto
percorrendo a piedi un'antica mulattiera che da Aldeno si
arramppicava, tra boschi e vigneti, sul dorso della montagna.
Eppure,
già allora, non erano soltanto il postino, il medico
o la levatrice a raggiungere le frazioni sparse sull'altopiano
posto ai piedi del Monte Bondone.
Garniga
Terme è il luogo giusto per rilassarsi e cercare
il contatto con la natura. Le numerose passeggiate conducono,
tra prati e boschi, in luoghi affascinanti come l'antichissima
Chiesa di S. Osvaldo, posta su un colle dove il tempo sembra
essersi fermato, oppure ad assaggiare i latticini freschi
di malga Albi, adagiata a quasi 1500 metri, in un dolce
conca ai piedi della Cima Verde.
Garniga
era già conosciuta per l'aria "fina", per
la genuina e cordiale ospitalità della gente, per
il sapore dei suoi ortaggi (i cappucci e le patate soprattutto)
e infine per le virtù terapeutiche delle erbe dei
suoi prati. Per
questo, dalla fine della primavera all'autunno, erano sempre
più numerosi i forestieri (così si chiamavano
un tempo i turisti) che vi giungevano per godersi le semplici
ma autentiche delizie di questo luogo ameno.
Sorsero
così, accanto allo stabilimento termale, le prime
strutture ricettive e in seguito tutte le infrastrutture
che fanno di Garniga Terme un moderno e attrezzato
centro turistico: il parco giochi che si affaccia su un
pittoresco laghetto, il campo da bocce, un centro sportivo
con campo da calcio.
Le
origini di Garniga
Il
ritrovamento di un antichissimo insediamento umano risalente
ai neolitico medio (circa 3.000 anni avanti Cristo - fase
della cultura dei vasi a bocca quadrata), e di monete dellepoca
imperiale Romana, di Diocleziano, come pure la presenza
di antichi castellieri, testimoniano che la località
di Garniga era abitata anche in tempi remoti.
La nascita di una vera e propria Comunità avviene
però solo verso il XIII secolo (1200 - 1300). La
prima colonia è costituita da minatori provenienti
dalla Germania, chiamati dal Principe Vescovo di Trento
per la ricerca e io sfruttamento delle miniere del Principato.
Questi minatori erano nella maggioranza Franconi (Franken),
e Svevi (Schwaben), ed erano particolarmente esperti nellarte
mineraria, in quanto provenivano da regioni dove questa
attività allora era fiorente.
Della
concessione di una MINIERA in GARNIGA viene fatto cenno
in un documento dellanno 1242. Gli stessi toponimi
di tutta la zona di Garniga confermano lesistenza
di una popolazione venuta dal territorio linguistico dialettale
basso-tedesco. Questa gente germanica venne presto assimilata
dal prevalente elemento italiano delle zone circostanti,
ai contrario di quanto awenne invece in altre zone dove
era prevalente lelemento tedesco. Anche
una delle tante leggende popolari, di cui è particolarmente
ricca la tradizione locale, narra che la zona di Garniga
fu popolata anticamente da minatori tedeschi. Questi minatori
però avrebbero presto constatato che le miniere non
rendevano assolutamente niente, o, in altra
versione, che non trovarono assolutamente niente,
nella loro lingua tedesca GAR NICHTS, da cui,
scherzosamente viene fatta derivare GARNIGA.
La
Chiesa di S. Osvaldo
Monumento
riconosciuto di particolare interesse storico-artistico.
Sorge in posizione panoramica, sul dos dei Nòzi,
e domina tutte le frazioni di Garniga. Dista dalla Piazza
km. 0,750.
Non si conosce lanno esatto della costruzione della
primitiva Chiesa di 5. Osvaldo. li primo documento che fa
cenno a questa chiesa S. Usvaldi Garnigae Piebis
Sanctae Mariae Magdalenae Tridenti è dellanno
1377. La sua costruzione però dovrebbe essere antecedente.
Originariamente
la Chiesa di S. Osvaldo era di puro stile gotico, e doveva
essere una autentica opera darte, come si può
desumere dalla raffinata lavorazione delle pietre utilizzate
nei successivi ampliamenti.
La
chiesa venne successivamente modificata nella sua originaria
struttura, per cui oggi si presenta con due corpi distinti
per materiale e stile: navata gotica ricca di pietre lavorate,
e la crociera barocca con modanature in malta.
Gli
altari sono opera degli scultori Sartori, Giovanni padre
e Giovanni figlio di Castione di Brentonico. Presso la chiesa,
verso la frazione Valle si trova la vecchia canonica.
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