Cultura::: Visitare i dintorni

Trento

L'altare maggiore: prospetto frontale

Trento è una città che si nasconde al viaggiatore frettoloso. Modellata dall'antico corso dell'Adige, si ritrae dietro le splendide cortine degli edifici dipinti. Sulle pareti si delineano gli illustri ospiti di un tempo: i personaggi mitologici delle lontanissime origini, gli imperatori germanici sulla strada di Roma, i vescovi e cardinali che per 18 anni affollarono chiese e palazzi per il Sacro Concilio.


Dietro quei capolavori si scopre la vera essenza della città, aperta al freddo vento del nord che investe le ardite cuspidi di gotica ascendenza, così come alla tiepida brezza mediterranea profumata di leccio che si ingolfa leggera nelle ampie logge rinascimentali. In questo gioco di stimolanti contrasti Trento, felicemente definita "città che sorride", offre al turista una millenaria tradizione di ospitalità fatta, per chi la sa scoprire, di forti impressioni e sottili blandizie.

Testo tratto dal sito ufficiale dell'APT del Trentino "www.trentino.to"

Rovereto

L'altare maggiore: prospetto frontale

Rovereto è, dopo il capoluogo di Trento, il centro maggiore del Trentino ed è composto dalle seguenti frazioni: Marco, Cisterna, Ex stazione Villalagarina, Ischia Sant'Ilario, Mori Ferrovia, Saltaria, Senter, Toldi, Vallunga e Zaffoni.
Le prime notizie certe di Rovereto risalgono al XIII secolo, periodo in cui il borgo si raduna sotto la protezione del castello di proprietà dei Castelbarco. Oltre questo borgo, denominato la "Terra del Castello", prendono forma nei due secoli successivi i borghi di San Tommaso, Santa Maria, Santa Caterina e la Valbusa. Nel 1411, in seguito al testamento di Azzone di Castelbarco, passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia.

Ma nel 1509 i veneziani furono sconfitti dalla Lega di Cambriai. Rovereto diventa parte dei possedimenti dell'Imperatore d'Austria; la cittadella fortificata comincia ad assumere l'aspetto di un centro residenziale, ingentilita da palazzi, animata dalle attività commerciali e artigianali tra cui, prima fra tutte, quella della seta, grazie all'introduzione della coltivazione del gelso. Sono queste le basi della futura città industriale, favorita dalla strategica posizione geografica, dall'abbondanza dell'acqua - sia come rogge cittadine che come via di comunicazione data dalla presenza dell'Adige.


Rovereto conosce il suo massimo splendore nel 1700, grazie all'attività legata alla seta. Allo sviluppo economico è legato quello artistico ed intellettuale rappresentato da figure quali Tartarotti, Vannetti, Rosmini, Gasparantonio Baroni, e molti altri. Nasce l'Accademia degli Agiati, fondata nel 1750, il cui massimo esponente fu il filosofo Antonio Rosmini. La città fu fortemente scossa dalle vicende belliche del nostro secolo, specialmente durante la prima guerra mondiale, che vide gli eserciti delle opposte fazioni fronteggiarsi sulle vicine montagne delle valli del Leno, il cui ricordo è rievocato in molti monumenti nella città e nei dintorni.

Testo tratto dal sito ufficiale dell'APT del Trentino "www.trentino.to"

Alto Garda e Ledro

L'altare maggiore: prospetto frontale

Il territorio di questo ambito turistico comprende la vasta conca percorsa dal fiume Sarca, delimitata a sud dalle sponde settentrionali del Lago di Garda (Alto Garda), la Valle di Ledro, che mette in collegamento l'Alto Garda con le Valli Giudicarie e la zona ai piedi del versante occidentale del Monte Bondone (Valle dei Laghi). Nel Garda Trentino è ricompresa anche la zona del Lago di Tenno.


La caratteristica principale dell'Alto Garda è il suo clima che, influenzato dalla presenza del Lago di Garda, è tipicamente mediterraneo, con temperature miti anche d'inverno. Principale polo di attrazione è il lago, cornice ideale per gli appassionati di vela e di windsurf; sulle sue sponde, tra Riva e Torbole, si trovano inoltre spiagge attrezzate per la balneazione.

L'Alto Garda è diventato anche una delle mete preferite dei free climber: le pareti a strapiombo sul lago e quelle nei pressi di Arco sono spettacolari palestre per le ascensioni in arrampicata libera. I centri abitati sono ricchi di storia e custodi di edifici e monumenti di grande valore artistico ed architettonico.

Di grande interesse storico sono poi i castelli della zona. La Valle di Ledro si presenta con un paesaggio dominato da aspre montagne e boschi. Lungo la valle si incontra il Lago di Ledro, sulle cui rive sono state riportate alla luce importanti testimonianze di insediamenti umani preistorici. Il villaggio palafitticolo di Molina di Ledro - che viene fatto risalire a duemila anni prima di Cristo - costituisce un prezioso patrimonio archeologico i cui reperti sono custoditi in un vicino museo.


La Valle dei Laghi corre parallela a quella del Sarca, ai piedi del Monte Bondone. La Valle prende nome dai laghi che la costellano: quello di Cavedine, di Santa Massenza e di Toblino (quest'ultimo caratterizzato dalla presenza dell'omonimo castello). La Valle dei Laghi offre spunti di carattere paesaggistico, storico ed enologico.

Testo tratto dal sito ufficiale dell'APT del Trentino "www.trentino.to"